{"id":440,"date":"2015-09-01T09:52:20","date_gmt":"2015-09-01T07:52:20","guid":{"rendered":"http:\/\/riap.iss.it\/riap\/?p=440"},"modified":"2018-10-02T13:10:35","modified_gmt":"2018-10-02T11:10:35","slug":"in-ricordo-di-luisa-leone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riap.iss.it\/riap\/it\/aggiornamento\/notizie\/2015\/09\/01\/in-ricordo-di-luisa-leone\/","title":{"rendered":"In ricordo di Luisa Leone"},"content":{"rendered":"<p><em>E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, cos\u00ec, per il piacere&#8230; E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo.<br \/>\n<\/em>Da \u201cIl piccolo principe\u201d di Antoine de Saint-Exup\u00e9ry<\/p>\n<p>Il 16 ottobre Luisa ci ha lasciato. Ha lottato con una grande forza. Diceva sempre che la sua vita doveva essere normale e, per questo, molti non si erano accorti di nulla e sono rimasti sconcertati alla notizia della sua scomparsa. Ma, alla fine, la malattia ha vinto. Luisa \u00e8 stata e continua a essere una persona speciale che ci ha dato molto non solo come collega e grande professionista, ma anche come cara amica. Sempre sorridente e con una grande voglia di vivere intensamente la vita, ha infuso entusiasmo in tutto quello che faceva e sentimenti positivi in tutti quelli che incontrava.<\/p>\n<p>Luisa ha collaborato con il progetto RIAP da ottobre 2011. Per la sua formazione di documentalista e le sue competenze nel campo della bioetica, lei era nel nostro gruppo il riferimento per la divulgazione dei risultati, l\u2019analisi della letteratura, la privacy. Insieme con Virgilia Toccaceli ha sviluppato il\u00a0<a href=\"http:\/\/riap.iss.it\/riap\/attivita\/documenti-tecnici\/privacy-e-consenso-informato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">modello di consenso informato<\/a>, ora in uso nelle strutture che partecipano al progetto. Luisa ha sempre avuto una particolare attenzione per i pazienti e, nel curare la riorganizzazione del sito web del progetto RIAP, ha voluto includere\u00a0una <a href=\"http:\/\/riap.iss.it\/riap\/per-il-paziente\/strumenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pagina dedicata a loro<\/a>. Il sito web del RIAP \u00e8 stato presentato in occasione della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.iss.it\/eahil2014\/index.php?lang=2\" rel=\"nofollow\" target=\"_blank\">14a Conferenza EAHIL (European Association for Health Information and Libraries)<\/a>, organizzata dal Settore Documentazione dell\u2019ISS, come un esempio pratico di aiuto per i pazienti portatori di protesi.<\/p>\n<p>E\u2019 stata segretaria del\u00a0<a href=\"http:\/\/riap.iss.it\/riap\/il-progetto\/comitato-scientifico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comitato scientifico<\/a>\u00a0del progetto prendendo parte alle riunioni in maniera attiva e propositiva. Fino a che la malattia glielo ha permesso, \u00e8 stata sempre presente e vivace nel partecipare alle attivit\u00e0 progettuali seguendo, anche quando era ricoverata, gli scambi di corrispondenza e contribuendo alla revisione di documenti. Era suo grande desiderio poter tornare al suo posto di lavoro quanto prima. L\u2019ultimo compito a cui si \u00e8 dedicata in prima persona \u00e8 stata l\u2019organizzazione del\u00a0<a href=\"http:\/\/riap.iss.it\/riap\/attivita\/report\/2014\/11\/17\/primo-report-riap-2014\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Primo Rapporto del progetto RIAP<\/a>, un documento che segna un momento importante nello sviluppo del progetto e che, ci auguriamo, possa essere di riferimento per tutti coloro coinvolti sul tema della chirurgia protesica articolare.<\/p>\n<p>Luisa ha avuto una parte importante nella vita di tutti noi e la ricordiamo e pensiamo cos\u00ec:<br \/>\nHo conosciuto Luisa quando gi\u00e0 sapeva di avere un male incurabile e la cosa che mi ha sempre colpito di lei \u00e8 la sua \u201cnormalit\u00e0\u201d e la mancanza di scalpore che connotava le sue modalit\u00e0: \u201cnormalit\u00e0\u201d nel venire al lavoro quando ce la faceva e nell\u2019accettare i giorni in cui ci\u00f2 non le era consentito dal suo stato di salute, \u201cnormalit\u00e0\u201d nell\u2019organizzare le sue vacanze con la famiglia, con la consapevolezza delle difficolt\u00e0 nel contemperare le esigenze della famiglia con i tempi della sua terapia, il forte senso dell\u2019equilibrio quando parlava delle terapie che poteva o non poteva fare, il suo sorriso che era pressoch\u00e9 sempre presente e il suo modo di comunicare cos\u00ec misurato in rari momenti di sconforto. Tutto questo contrasta in maniera impetuosa e paradossale con l\u2019atroce male che si portava dentro e con la consapevolezza che non aveva n\u00e9 avrebbe avuto una vita come gli altri. Cara Luisa, ti abbraccio forte e ti ringrazio per ci\u00f2 che mi hai dato, per sempre. Da parte mia, per te grande rispetto e silenzio, proprio come tu mi hai insegnato.<\/p>\n<p>Luisa \u00e8 entrata di \u201crecente\u201d nella mia vita \u2026\u2026. presentata da una comune, cara amica. Il nostro rapporto, iniziato raccontandoci del nostro \u201cospite indesiderato\u201d, si \u00e8 poi evoluto in una condivisione di emozioni, speranze e paure. E spaziava dalla letteratura oncologica alle \u201cchiacchiere tra comari\u201d. Luisa \u00e8 in me nel tragitto casa-lavoro, nei messaggi del week end (erano i momenti dei nostri contatti) \u2026\u2026. nel pensiero costante dei suoi affetti. \u2026.. orfani ma cos\u00ec pieni di lei. Ma qui voglio ricordarla come professionista, competente, impegnata per cui il lavoro era \u201cnormalit\u00e0\u201d, momento che scandiva una quotidianit\u00e0 diventata cos\u00ec complicata \u2026 ma in cui lei sorrideva preoccupandosi per gli altri, per me e per tutti. Sono contenta di averla conosciuta e felice di aver potuto &#8211; per un momento &#8211; \u201cchiacchierare\u201d di lei. Ciao, amica mia, \u00e8 stato bello averti avuto \u2026..<\/p>\n<p>Luisa, averti incontrato e conosciuto \u00e8 stato per me un bellissimo regalo della vita. Non siamo cresciute insieme n\u00e9 ci siamo frequentate tanto quanto avremmo voluto (ma perch\u00e9 abbiamo sempre rimandato?), da subito ci siamo \u201ctrovate\u201d e abbiamo camminato vicine per una parte della nostra vita. Ho sempre ammirato la tua forza, la tua decisione, la tua sicurezza, ancor di pi\u00f9 quando mi hai detto di stare male. E averti vista affrontare tutto quello che hai vissuto \u00e8 stato un insegnamento grande di coraggio, di speranza e soprattutto di vita\u2026.. Per questo io continuo a pensarti vicino (ti prego non smettere mai di spronarmi, di aiutarmi) come solo tu, con il tuo sorriso, la tua gioia, la tua voglia di costruire e di vivere sapevi fare. Un abbraccio forte forte fino a farti male come sempre ti scrivevo.\u2026\u2026.<\/p>\n<p>A Luisa, che mi ha trasmesso un forte alito di coraggio e un senso molto alto della dignit\u00e0 del vivere e del lavorare, un pensiero di luce, perch\u00e9 possa compiere nel modo pi\u00f9 armonioso possibile il suo cammino spirituale.<\/p>\n<p>Ho avuto modo di conoscerti per poco tempo ma, in poco tempo sei entrata nel mio cuore con la tua dolcezza e i tuoi occhi scuri che sprizzavano gioia e positivit\u00e0. Grazie, Grande Piccola Donna!<\/p>\n<p>Le colleghe e i colleghi del Settore Documentazione, con cui Luisa ha collaborato prima di raggiungere il RIAP, hanno curato la stesura di un breve ricordo che \u00e8 stato pubblicato sul Journal of the European Association for Health Information and Libraries (JEAHIL) che \u00e8 possibile leggere qui:\u00a0<a href=\"http:\/\/riap.iss.it\/riap\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Remembering_Luisa.pdf\">Remembering Luisa<\/a>.<\/p>\n<p><em>Il mattino volge al termine, il nostro dormiveglia si \u00e8 trasformato nella pienezza del giorno, e dobbiamo separarci.<br \/>\nSe ancora una volta ci incontreremo nel crepuscolo della memoria, parleremo nuovamente insieme, e il canto che voi intonerete sar\u00e0 allora pi\u00f9 profondo.<br \/>\nE se le nostre mani si toccheranno in un altro sogno, costruiremo un\u2019altra torre nel cielo\u201d.<br \/>\n<\/em>Il profeta, di Kahlil Gibran<\/p>\n\n<hr><h3>Attachments<\/h3><hr><div class=\"download-list-container\"><div class=\"download-elem\">\r\n\t<div class=\"row\">\r\n\t\t<div class=\"col-sm-6\">\r\n\t\t\t<p>\r\n\t\t\t\t<em>Remembering Luisa Leone<\/em>\r\n\t\t\t<\/p>\r\n\t\t<\/div>\r\n\t\t<div class=\"col-sm-6\">\r\n\t\t\t<a class=\"btn btn-primary btn-download\" href=\"https:\/\/riap.iss.it\/riap\/\/download\/445\/?tmstv=1776765881\"><span class=\"icon-container\"><span class=\"fa fa-download\"><\/span><\/span> Download pdf - 74,28 KB<\/a>\r\n\t\t<\/div>\r\n\t<\/div>\r\n<\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. 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