{"id":11997,"date":"2025-01-17T09:53:01","date_gmt":"2025-01-17T08:53:01","guid":{"rendered":"https:\/\/riap.iss.it\/riap\/?p=11997"},"modified":"2025-01-20T17:55:24","modified_gmt":"2025-01-20T16:55:24","slug":"agi-le-fratture-da-fragilita-costano-10-miliardi-di-euro-lanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riap.iss.it\/riap\/it\/aggiornamento\/rassegna-stampa\/2025\/01\/17\/agi-le-fratture-da-fragilita-costano-10-miliardi-di-euro-lanno\/","title":{"rendered":"(AGI) Le fratture da fragilit\u00e0 costano 10 miliardi di euro l&#8217;anno"},"content":{"rendered":"<p>Sul canale &#8220;Salute&#8221; dell&#8217;AGI (Agenzia Giornalistica Italia), un articolo dedicato al costo delle fratture da fragilit\u00e0, tema discusso durante il convegno &#8220;L&#8217;impegno italiano per le fratture da fragilit\u00e0&#8221; organizzato dall&#8217;Iss in collaborazione con l&#8217;Osservatorio Fratture da fragilit\u00e0 (Off Italia).<\/p>\n<div data-kol-section=\"field\" data-kol-field=\"summary\">(AGI) &#8211; ROMA, 15 GEN &#8211; <strong>Le fratture da fragilit\u00e0, quelle cio\u00e8 dovute a un indebolimento dell&#8217;osso,<\/strong>\u00a0principalmente a causa dell&#8217;osteoporosi, sono un problema importante per la sanit\u00e0 pubblica, che rischia di avere un peso sociale ed economico sempre maggiore a causa dell&#8217;invecchiamento della popolazione. Se ne \u00e8 discusso al convegno &#8216;L&#8217;impegno italiano per le fratture da fragilit\u00e0,\u00a0<strong>organizzato dall&#8217;Iss in collaborazione con l&#8217;Osservatorio Fratture da fragilit\u00e0 (Off Italia),<\/strong>\u00a0durante il quale sono stati affrontati i temi dell&#8217;epidemiologia e della prevenzione del fenomeno e si \u00e8 discusso dell&#8217;utilit\u00e0 dell&#8217;istituzione di un monitoraggio dedicato, che possa sfociare eventualmente in un registro ad hoc.<\/div>\n<div data-kol-section=\"field\" data-kol-field=\"summary\">&#8220;Le fratture da fragilit\u00e0 che interessano la popolazione di et\u00e0 avanzata e i pazienti affetti da malattie rare dell&#8217;osso &#8211; sottolinea il presidente dell&#8217;Iss Rocco Bellantone &#8211; rappresentano un serio problema di salute nella popolazione italiana. Attualmente, si stima che le fratture da fragilit\u00e0\u00a0<strong>possano impattare sulla spesa sanitaria del nostro Paese<\/strong>\u00a0per un importo di circa 10 miliardi di euro all&#8217;anno con un possibile trend in crescita legato all&#8217;invecchiamento&#8221;.<\/div>\n<div data-kol-section=\"field\" data-kol-field=\"summary\">\n<p class=\"themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160\">Secondo uno studio presentato durante l&#8217;evento, il 4% della popolazione italiana \u00e8 in una condizione di fragilit\u00e0, una percentuale che aumenta con l&#8217;et\u00e0, al punto che oltre il 50% degli over 65 \u00e8 considerato &#8220;pre-fragile&#8221;. I siti principali per le fratture da fragilit\u00e0 sono polso, omero, vertebre e femore, e in particolare queste ultime sono tra quelle pi\u00f9 debilitanti e pericolose. Uno studio sulle schede di dimissione ospedaliera ha rilevato che\u00a0<strong>ogni anno sono circa 100mila i ricoveri per fratture del femore negli over 65 in Italia<\/strong>. Il dato \u00e8 risultato in forte crescita dal 2001 al 2015, mentre dopo questo periodo i valori sono stabili (con l&#8217;eccezione di un calo negli anni del Covid), un fenomeno che potrebbe essere associato a una maggiore sensibilit\u00e0 nell&#8217;adottare misure di prevenzione.<\/p>\n<p class=\"themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160\">Se il numero assoluto \u00e8 costante, si deduce sempre dallo studio, l&#8217;incidenza, cio\u00e8 il numero di fratture su 100mila abitanti, \u00e8 infatti in calo, e per gli over 80 sono passate da 2500 a 1500 tra il 2001 e il 2023. Il trattamento tramite dispositivi (protesi o fissazione) \u00e8 l&#8217;opzione preferita, continua a crescere e copre circa l&#8217;85% dei casi nel 2023. Proprio a proposito dei farmaci, \u00e8 stato presentato uno studio basato sul rapporto Osmed dell&#8217;Aifa secondo cui c&#8217;\u00e8 una percentuale significativa di bassa aderenza alle terapie, che supera il 10% negli uomini ed \u00e8 pi\u00f9 bassa, poco superiore al 6%, nelle donne.<\/p>\n<p class=\"themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160\">&#8220;Il problema delle fratture da fragilit\u00e0 &#8211; sottolinea Maria Luisa Brandi, Presidente dell&#8217;Osservatorio sulle Fratture da Fragilit\u00e0 &#8211; \u00e8 importante da sempre. Non esiste famiglia italiana che non sia stata toccata dalle conseguenze di una frattura da fragilit\u00e0 in un familiare. Il problema emerge oggi perch\u00e9 siamo arrivati ad avere<strong>\u00a0i famosi Baby Boomers che si fratturano.<\/strong>\u00a0E sono tanti e continueranno ad aumentare nel prossimo decennio. Eppure la frattura di femore sarebbe l&#8217;evento cronico in et\u00e0 avanzata pi\u00f9 prevedibile. Basterebbe usare quanto a nostra disposizione. Lo abbiamo scritto nelle linee guida ma la continuit\u00e0 assistenziale dopo una frattura da fragilit\u00e0 la vediamo in meno del 20% dei casi&#8221;.<\/p>\n<p class=\"themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160\">Nel corso del convegno, sono stati presentati gli obiettivi della possibile collaborazione tra Iss e Off Italia al fine di esplorare la fattibilit\u00e0 del registro delle fratture da fragilit\u00e0. Le finalit\u00e0 del registro riguarderebbero una migliore codifica della patologia, la definizione della sua natura e storia naturale e il suo monitoraggio, al fine di intervenire nel migliore dei modi per la sua prevenzione e trattamento. &#8220;Il registro &#8211; sottolinea il direttore generale dell&#8217;Iss Andrea Piccioli &#8211; oltre ad aiutare meglio l&#8217;entit\u00e0 del fenomeno nel nostro paese, pu\u00f2 essere un formidabile strumento programmatorio che consentir\u00e0 anche di misurare l&#8217;efficacia degli interventi messi in campo e capire come aiutare al meglio i pazienti. Certamente nel futuro si svilupperanno tecniche sempre meno invasive e il soggiorno in ospedale diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 breve.<\/p>\n<p class=\"themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160\">La multidisciplinariet\u00e0 sar\u00e0 una delle chiavi di volta di questo sviluppo del futuro&#8221;. Per la costruzione del registro, \u00e8 emerso dal convegno, si pu\u00f2 partire dal lavoro gi\u00e0 fatto.\u00a0<strong>&#8220;Il Registro Italiano ArtroProtesi raccoglie nelle regioni partecipanti i dati delle fratture di femore\u00a0<\/strong>trattate con protesi che rappresentano mediamente il 30% di tutte le fratture di femore&#8221;, spiega Marina Torre, Responsabile scientifica del Registro Italiano Protesi Impiantabili (Ripi). &#8220;Abbiamo progettato il registro Ridis che raccoglier\u00e0 le fratture vertebrali. Con un adeguato rafforzamento, questa infrastruttura potrebbe essere la base per un&#8217;ipotesi di futuro Registro delle fratture da fragilit\u00e0. L&#8217;approvazione dei regolamenti &#8211; conclude &#8211; e un&#8217;adeguata infrastruttura informatica sono indispensabili per assicurare la piena operativit\u00e0 dei registri sull&#8217;intero territorio nazionale&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul canale &#8220;Salute&#8221; dell&#8217;AGI, un articolo dedicato ai dati presentati al convegno &#8220;L&#8217;impegno italiano per le fratture da fragilit\u00e0&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["post-11997","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/riap.iss.it\/riap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/riap.iss.it\/riap\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/riap.iss.it\/riap\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riap.iss.it\/riap\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riap.iss.it\/riap\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11997"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/riap.iss.it\/riap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11997\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/riap.iss.it\/riap\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/riap.iss.it\/riap\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/riap.iss.it\/riap\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}